PLAYSTONE

“L’ambiguità è d’obbligo, scrive Valerio Dehò nel testo di presentazione di questo libro/multiplo Playstone, e se la pietra venisse fuori dal bosco, se invece si trattasse di un attacco a chi guarda, o al ‘vedere’ in ogni caso, cioè al principio dell’arte?”.
Il sasso compare come maschera/volto/arma, incarnazione del caos, teste che ci guardano, minacciano la ragione strumentale e applicativa dell’uomo, una ragione che vuole misurare, controllare tutto, distruttiva.
Pietre, sasso, testa, volto sospeso tra la realtà e tutte le sue possibilità, testimone di luoghi dove la natura non è mai domata e l’uomo mai rassegnato.

120 esemplari numerati e firmati dall’autore
90 in numeri arabi da 1 a 90
30 in numeri romani da I a XXX

75 ,00 €