Cosa guardano le statue

La questione dello sguardo e dei suoi orientamenti nello spazio, la riflessione sullo spazio come campo di forze o come campo. I problemi dell’occhio in relazione alla cecità della materia organica sono affrontati attraverso una serie di immagini e pensieri da parte di uno dei maggiori artisti concettuali.

17×24 cm / 144 pages / paperback / 2003

 

in esaurimento(What Statues Look At)
The question of the glance and its orientation in space, reflection on space as field of force, or  as field. The problems of the eye in relation to the blindness of organic matter are tackled through a series of images and thoughts by one of the major conceptual artists.

17×24 cm / 144 pages / paperback / 2003

 

few remaining copies

€50,00

Gianfranco Baruchello

La sua ricerca inizia alla fine degli anni cinquanta. Nel 1962 espone per la prima volta a New York nella collettiva “The new realists”. Ai primi anni settanta risalgono gli esperimenti con l’immagine elettronica. Inizia anche a realizzare oggetti-assemblaggi in forma di scatole-vetrina. A metà anni settanta fonda la “Agricola Cornelia spa”. Lavora in seguito sul concetto di perdita di qualità (uso della fotocopia e della fotocopia della fotocopia). Ha istituito la Fondazione Baruchello che propone un’ampia attività sulla ricerca artistica contemporanea.

His research began at the end of the fifties. In 1962 he exhibited for the first time in New York at the collective show “The New Realists”. His experiments with the electronic image date to the early seventies. He also began to create object-assemblages in the form of showcases. In the mid seventies he founded the company “Agricola Cornelia S.p.A.”. He subsequently worked on the concept of loss of quality (use of photocopy and the photocopy of the photocopy). He set up the Baruchello Foundation which carries out wide-ranging activities in contemporary artistic research.