Descrizione

La memoria non è una traccia ferma in un tempo lontano, bensì un processo in continua trasformazione che si arricchisce di nuove storie contemporanee.
Mnemosine è la dea greca della memoria e la sua stanza potrebbe definirsi il mio tentativo di ritornare sull’evento storico che ha segnato l’epoca di due nazioni: la migrazione italiana in Germania.
Nella Stanza di Mnemosine si dialoga su archivio, memoria e migrazione con un linguaggio fotografico differente: immagini antiche ad accompagnare il patto firmato nel 1955 e contemporanee a rappresentare le testimonianze delle nuove generazioni.
Una busta chiusa, pronta per essere nuovamente archiviata, che all’interno conserva la Storia con una nuova storia. Perché qui, la memoria ufficiale si è aperta ad una narrazione plurale.
Recuperando, aggiungendo, sovrapponendo elementi, ho cercato di tessere ancora la trama per farne nuovo tessuto, intrecciando storia collettiva e vissuto individuale.
Alessandra Calò è un artista che crea immagini, situazioni e fotografie per approfondire temi legati alla memoria, all’identità e al rapporto tra uomo e natura. La sua ricerca artistica si basa sulla reinterpretazione di materiali d’archivio, con la quale non intende attuare una rievocazione nostalgica del passato ma proporre nuove visioni del reale. Nei suoi lavori convivono ricerca intima e contaminazione che – attraverso varie collaborazioni – portano alla realizzazione di installazioni site-specific. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni e sono esposte in musei e festival internazionali. I suoi libri sono pubblicati da Danilo Montanari e Studiofaganel.